Dopo 25 anni di negoziati, le due controparti hanno raggiunto l’intesa per dare vita alla zona di libero scambio più grande al mondo. Il risparmio stimato ammonta a circa quattro miliardi di euro all’anno per le imprese. Prima dell’entrata in vigore restano da compiere tuttavia alcuni passaggi formali, a partire dalla proposta che la Commissione trasmetterà al Consiglio Ue e all’Europarlamento
Maggioranza debole per la presidente della Commissione europea che ottiene 370 voti a favore rispetto ai 361 necessari. Raffaele Fitto è il primo vice presidente del gruppo Ecr, partito che non appartiene alla coalizione. La prima iniziativa sarà la Bussola della competitività, basata sui tre pilastri del rapporto Draghi. Confermato anche il Clean Industrial Deal entro i primi 100 giorni del mandato
Il sesto Forum economico trilaterale ha visto di nuovo i rappresentanti industriali dei primi tre paesi manifatturieri uniti nel sollecitare le istituzioni europee ad agire per salvaguardare il tessuto produttivo del continente. Da Parigi il richiamo del presidente Emanuele Orsini: “Non c’è più tempo. Siamo a un bivio delle scelte che vogliamo fare”
Prima visita ufficiale del presidente Emanuele Orsini e del Consiglio di Presidenza nella capitale belga. Molti gli incontri istituzionali, fra cui quello con la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola e il segretario generale Alessandro Ciocchetti. Il tema della competitività è stato al centro delle analisi sul futuro del Vecchio Continente
Servono 800 miliardi di euro in più all’anno per rispondere alla “sfida esistenziale” che riguarda il Vecchio Continente. L’ex presidente della Bce Mario Draghi ha presentato ieri “Il futuro della competitività europea”, un documento di oltre 400 pagine che dovrebbe guidare il lavoro della prossima Commissione. Il ministro delle finanze tedesco Lindner si dice contrario all’emissione di nuovo debito comune europeo
Fra i temi rimasti in sospeso e che dovranno essere affrontati nella prossima legislatura europea vi sono la proposta di direttiva sulle cosiddette “asserzioni ambientali” per contrastare il greenwashing e la revisione di quella sul trasporto combinato, tema sul quale gli Stati membri sono divisi. Abbiamo fatto un riepilogo sullo stato dell’arte
Abbiamo fatto un riepilogo delle principali questioni rimaste in sospeso e che dovranno essere affrontate nel corso della prossima legislatura europea. Fra queste, l’armonizzazione delle norme sulla proprietà intellettuale, dove il Consiglio Ue mira a garantire i titolari dei diritti e circoscrive gli ambiti per l’attivazione delle licenze obbligatorie, e il regolamento sui ritardi di pagamento, per i quali non sono ancora partiti i negoziati inter-istituzionali
Tra i punti salienti del discorso programmatico, la necessità di rilanciare la competitività dell’Ue, con la novità di un vice presidente per la riduzione del carico burocratico e la proposta di una Unione del risparmio e degli investimenti. Accanto alla riconferma della politica tedesca, questa settimana il Parlamento europeo ha rieletto presidente dell’Eurocamera la maltese Roberta Metsola
Fra i punti richiamati nella Dichiarazione di Budapest, migliorare la regolamentazione per favorire il Mercato unico e integrare il Green Deal con una ambiziosa strategia industriale. Per il presidente Fredrik Persson è fondamentale garantire “che l’Unione europea rimanga la patria di aziende di successo in grado di creare posti di lavoro di qualità”
Nella riunione del 27 giugno i capi di Stato e di governo dei 27 paesi dell’Ue hanno raggiunto l’accordo sulla terna dei nomi che andranno a ricoprire i ruoli apicali. La conferma della presidente Ursula von der Leyen per altri cinque anni alla guida della Commissione deve però passare dal voto dell’Europarlamento, che si riunirà a metà luglio