Prodotti freschi e specialità locali consegnati ogni giorno, anche in poche quantità, a chef e ristoratori. È questa la scommessa della startup friulana che con il suo marketplace digitale ha aperto un canale diretto con i produttori. Attiva soprattutto nel Nordest, nei prossimi mesi approderà in Lombardia ed Emilia Romagna. Zero packaging e spostamenti ottimizzati, spiega il cofondatore e Ad Gian Carlo Cesarin: “Crediamo di fare bene al settore agroalimentare come all’ambiente”
Tim e Vodafone sono i principali committenti di questi piccola impresa della provincia di Ravenna che in dieci anni si è ritagliata un posto di tutto rispetto nel campo della telefonia mobile. Grazie alla piattaforma Netmon consente di controllare i costi del traffico delle Sim aziendali e ora si prepara a sbarcare in Spagna. L’Ad Vittorio Foschi intravede potenzialità anche nella cybersecurity perché “non tutte le imprese la affrontano nella maniera giusta”
C’è tempo fino al 15 settembre per partecipare alla call TouriSME, che punta ad aiutare le imprese del settore a qualificare in senso sostenibile la propria offerta. Le imprese selezionate potranno partecipare a incontri informativi ed eventi di matchmaking nonché avere assistenza personalizzata. Previsto un contributo fino a 7mila euro. Fra i partner del progetto SFC Sistemi Formativi Confindustria
Da sessant’anni l’impresa di San Giovanni Teatino, vicino Chieti, è un punto di riferimento internazionale per le aziende che necessitano di capi tecnici, in grado di garantire la sicurezza del dipendente, o di divise per promuovere il brand. Con i loro stock service ubicati all’estero affiancano diverse multinazionali tra Singapore, Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Forte anche l’impegno nel riciclo degli indumenti usati, come spiega l’Ad Paolo De Cecco
L’imprenditore è sollecitato ogni giorno a risolvere problemi e prendere decisioni. Alla base di ogni ragionamento bisognerebbe ricordarsi sempre di indagare prima le cause di un dato fenomeno invece di attribuire responsabilità (o colpe). Nessuna scelta, inoltre, è esente da errori, ma più informazioni si hanno e maggiore è la probabilità di successo
La piccola impresa di Tradate, in provincia di Varese, offre la possibilità di liberarsi di ogni tipo di archivio, cartaceo o digitale, in tempi rapidi e garantendo la massima protezione dei dati sensibili. Un business nato nel 2008 dall’esperienza personale del fondatore, Luigi Corti, che raccomanda di evitare in ogni caso il fai da te. “La fine vita di un documento deve essere considerata importante quanto la nascita. Quello è il momento più delicato per la sicurezza”
L’azienda elettronica di Castelfidardo specializzata nella produzione di trasformatori e moduli di alimentazione ha più volte cambiato target di mercato nel corso della sua esistenza e oggi, grazie alle quattro business unit e all’apertura di due sedi all’estero – in Cina e in Tunisia – è fra le imprese che meno hanno risentito dell’impatto della pandemia. A raccontarci questo percorso è il direttore generale Michele Palmieri
Nata alla fine dell’Ottocento, l’azienda vinicola pescarese oggi si avvale dei più moderni sistemi di produzione e vanta una lunga presenza nel mercato degli Stati Uniti. Lo scorso anno ha aderito al progetto Prosit e insieme con un gruppo di cantine del territorio si impegna per la promozione del vino italiano di fascia alta all’estero, come racconta la presidente Stefania Bosco
Specializzata nello stampaggio di articoli in plastica destinati al settore della diagnostica, questa piccola impresa della provincia di Venezia ha fatto del benessere psicofisico dei propri dipendenti una missione con un pacchetto di attività di prevenzione e screening gratuiti. Dalla fine di agosto si aggiungeranno anche sessioni personalizzate di fisioterapia. Ce ne parla l’Ad Enzo Bonato, che punta molto sul rapporto con il territorio
Sviluppare tecnologie green da applicare nei settori più vari e ripensare la progettazione dei beni per facilitare il loro aggiornamento e riuso. Sono alcune delle sfide cui è chiamata l’industria per ridurre il proprio impatto ambientale. Il nostro Paese, insieme con la Germania, è tra i più virtuosi in Europa, ma il cambiamento deve essere ampio e condiviso a livello globale. Una riflessione tratta dall’ultimo numero della Rivista di Politica Economica