La cultura politecnica, sintesi tra conoscenze umanistiche e scientifiche, è una caratteristica peculiare del sistema industriale italiano. Ma quanto è conosciuta e apprezzata dall’opinione pubblica? Il Gruppo tecnico Cultura d’impresa di Confindustria ha avviato alcune iniziative per attualizzarne il racconto
Fra gli interventi di cui il direttore Roberto Lucchini va più orgoglioso c’è sicuramente quello sulla Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare italiana. Ma nel curriculum di questa Pmi spezzina, specializzata nella fornitura e manutenzione di estintori e impianti antincendio terrestre e navale, c’è tanto altro. Come la creazione di un’Academy per erogare corsi di formazione e offrire opportunità di lavoro ai giovani
È una delle principali novità volute da Andrea Amalberto, che ha assunto la guida della regionale lo scorso luglio e intende portare avanti con chiarezza le istanze del territorio piemontese, storicamente legato ad alcuni settori come l’automotive, ma pronto ad abbracciare le nuove sfide poste dall’IA e non solo. A chiudere l’evento saranno il presidente Orsini e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Pichetto Fratin
Il direttore commerciale Ippolito Spadafora della Pmi cosentina ha scelto di abbandonare quasi del tutto la Gdo e di puntare su ristoranti ed enoteche, dove è possibile coltivare una diversa relazione con il cliente e avvicinare a questo mondo anche le nuove generazioni. Nel frattempo, l’azienda mitiga gli effetti dei nuovi limiti alcolemici introdotti dalla riforma del Codice della strada proponendo bottiglie più piccole e incoraggiando la pratica della “wine bag” da portare a casa
Uno studio condotto un paio di anni fa da Fabula, il Family Business Lab della LIUC – Università Cattaneo, rilevava che in Italia solo 1 studente su 10 ha intenzione di entrare nella propria impresa familiare entro cinque anni dalla fine degli studi universitari. Per il sistema delle Pmi non è una questione da sottovalutare; dovremmo parlarne di più in vista del ricambio generazionale alle porte
Parte il prossimo 30 maggio il ciclo di incontri realizzato da Confindustria e Fondazione Mai, in collaborazione con Fondimpresa e le associazioni territoriali e di settore. L’obiettivo è approfondire il nuovo Codice della proprietà industriale e gli strumenti di tutela a disposizione delle imprese. Fra i passi avanti più significativi apprezzati dal Sistema vi è all’abolizione del “professor privilege”
Anche se la plastica resta quello principale, stanno prendendo sempre più piede materiali alternativi, maggiormente sostenibili dal punto di vista ambientale. È quanto ci racconta Nicola Centrone, contitolare con il fratello Domenico della Pmi di Polignano, in provincia di Bari, che in questi anni ha creato soluzioni sempre più interessanti per preservare la freschezza e allungare i tempi di conservazione dei prodotti ortofrutticoli
È la storia di Elisa Di Lorenzo, giovane imprenditrice alla guida della Pmi genovese specializzata nello sviluppo di videogame e soluzioni per le aziende. Un interesse nato all’età di cinque anni “smanettando” sul celeberrimo Commodore 64 del papà e che ha coltivato nel tempo scegliendo di studiare informatica all’università. Oggi tra i suoi clienti ci sono Ansaldo, Leonardo e Sky, come ci racconta in questa intervista
Questa Pmi siciliana ha scelto di dedicarsi al settore impiantistico soprattutto industriale, dove il know how acquisito nel tempo le ha consentito di conquistare una notevole fetta del mercato regionale. Alla guida c’è Nino Russo, che durante gli incontri con le scuole del territorio prova ad accendere l’interesse dei giovani per il mestiere. Ma soprattutto li esorta “a specializzarsi in un qualsiasi campo” e a mettere da parte gli smartphone
La prima finestra temporale si chiude il 20 maggio. Quelle successive scattano dal 14 al 28 ottobre e dal 10 marzo fino al 24 marzo 2026. In totale 40 milioni di euro a disposizione delle imprese per finanziare piani formativi destinati ai lavoratori