Delegazione Confindustria presso l’Unione europea
La strategia in quattro pilastri della Commissione Ue per rafforzare l’offerta abitativa, mobilitare risorse pubbliche e private e sostenere crescita, lavoro e attrattività dei territori.
Introdotto con lo scopo di evitare lo spostamento della produzione verso paesi con standard ambientali meno stringenti, il CBAM aveva determinato già in fase transitoria difficoltà di gestione da parte delle imprese più piccole. Grazie al regolamento entrato in vigore nei giorni scorsi, vi saranno meno oneri per le Pmi, in virtù della soglia di esenzione di 50 tonnellate di importazioni annue per operatore
La misura principale riguarda l’introduzione di una soglia di esenzione basata su una quantità massima di 50 tonnellate annue per importatore, destinata a escludere dagli obblighi del “Carbon Border Adjustment Mechanism” una larga parte degli operatori più piccoli, ovvero Pmi e importatori occasionali. Per Confindustria la direzione è giusta, ma serve un intervento più ambizioso che punti a una revisione generale