Il regolamento ideato dalla Commissione europea stabilisce in 18,35 milioni di tonnellate all’anno il volume complessivo di importazioni esente da dazi. Oltre questa soglia, scatterà un dazio ad valorem del 50%, raddoppiato rispetto all’attuale livello del 25%. La misura sarà discussa in Parlamento e nel Consiglio Ue. L’obiettivo è giungere a una decisione prima del 30 giugno prossimo, data in cui scade la normativa in vigore
Il rapporto fra mercato e intervento pubblico è entrato in una fase nuova. Non è una tendenza soltanto italiana, ma globale. Se l’Europa non sarà capace di adottare una politica industriale coordinata, corre il rischio di produrre una competizione distorta fra i singoli Stati. Se ne parla nell’ultimo numero della Rivista di Politica Economica
Incontro bilaterale a Madrid tra i vertici delle confederazioni degli industriali italiani e spagnoli. Nella dichiarazione congiunta i presidenti Emanuele Orsini e Antonio Garamendi ribadiscono le priorità per salvaguardare il tessuto industriale del continente e chiedono alle istituzioni risposte rapide e coordinate
Ultimi passaggi formali prima dell’entrata in vigore dell’intesa che, secondo le stime di Confindustria, garantirà accesso preferenziale al 91% del valore complessivo delle nostre esportazioni e potrà generare fino a 1,1 miliardi di euro aggiuntivi di export potenziale. I settori che più beneficeranno del nuovo assetto saranno il manifatturiero avanzato, l’automotive, il chimico-farmaceutico e il tessile-abbigliamento
A un anno dalla presentazione del Rapporto sulla competitività europea, l’ex presidente della Bce fa il punto della situazione. Di fronte a sfide che si sono fatte più acute, l’Ue risponde con lentezza generando frustrazione nei cittadini e tra le imprese. Ma affinché l’Europa sopravviva “dobbiamo fare ciò che non è mai stato fatto prima”. Un’analisi degli elementi principali del discorso
Nel suo quinto Discorso sullo Stato dell’Unione la presidente della Commissione ha sollecitato gli europei ad agire insieme per proteggere le democrazie e i valori che esse incarnano. Il tema della difesa assume un peso maggiore rispetto al passato: annunciata la presentazione di una “Roadmap for European Defence Readiness”
Con una dotazione di duemila miliardi di euro, pari a circa l’1,26% del Reddito nazionale lordo dell’Unione, il Qfp proposto dalla Commissione europea introduce la novità dei Piani nazionali ai quali destina 782,8 miliardi. Aumenta inoltre le risorse per la difesa, tramite fondi dedicati a infrastrutture, mobilità militare e cybersecurity. Previste anche cinque nuove fonti di finanziamento, ma diverse riserve politiche e tecniche sono state già avanzate
Il sondaggio è stato condotto su un campione di oltre 17mila aziende, di cui quasi 13mila nell’Ue-27. Rispetto alle omologhe europee, le Pmi italiane soffrono maggiormente i ritardi nei pagamenti e il costo dell’energia. Da colmare il gap nell’uso dell’IA, mentre per quanto riguarda la sicurezza informatica la situazione è pressoché in linea con la media Ue
La presidente della Commissione europea è intervenuta a Roma, in occasione del settimo Forum economico franco-italiano tra Medef e Confindustria, ribadendo che l’esecutivo europeo è al fianco dell’industria. Dai presidenti delle organizzazioni delle imprese italiane e francesi, Emanuele Orsini e Patrick Martin, l’appello congiunto per l’adozione di politiche industriali decise, coordinate e urgenti
Progettato per aiutare imprese, enti e associazioni a comprendere e sviluppare il potenziale export, il nuovo portale interattivo consente di analizzare con precisione mercati, prodotti e concorrenti. Paesi emergenti e paesi avanzati mettono di fronte a sfide differenti, sulle quali pesa anche la complessiva incertezza geopolitica. Ma il successo dell’Italia dipenderà anche dalle scelte di policy volte a rafforzare la capacità produttiva del Paese