Delegazione Confindustria presso l’Unione europea
Un bilancio UE più forte e condizioni di concorrenza eque per sostenere le imprese. Negli incontri con Fitto e Šefčovič, il presidente di Confindustria ha richiamato l’urgenza di ridurre il peso dell’energia e contrastare le dipendenze dalla Cina.
Dal Soteu l’appello all’unità europea in uno scenario globale sempre più complesso. Sul fronte economico e industriale, focus su energia, semplificazione, intelligenza artificiale, materie prime critiche e investimenti.
Dazi ridotti, nuove opportunità per export e investimenti e catene di approvvigionamento più stabili: ecco cosa cambia per le imprese europee
Dopo il ritiro informale dei leader a febbraio, Bruxelles lavora a una Roadmap per completare il mercato unico, rafforzare industria ed energia e ridurre le dipendenze strategiche entro fine decennio.
La scorsa settimana si è tenuto a Cipro il Consiglio dei presidenti della confederazione delle imprese europee. Il paese assumerà la guida del Consiglio dell’Ue per il primo semestre del 2026. In vista dell’insediamento è stato formulato l’invito congiunto a dare priorità a sei azioni chiave per rafforzare la posizione globale dell’Europa
Il settimo Forum trilaterale ha visto i vertici delle rappresentanze degli industriali dei tre principali paesi manifatturieri uniti nel sottolineare l’urgenza di agire con misure finalizzate a rilanciare la competitività europea. Il documento finale illustra sei priorità strategiche e chiede un cambio di passo
Incontro bilaterale a Madrid tra i vertici delle confederazioni degli industriali italiani e spagnoli. Nella dichiarazione congiunta i presidenti Emanuele Orsini e Antonio Garamendi ribadiscono le priorità per salvaguardare il tessuto industriale del continente e chiedono alle istituzioni risposte rapide e coordinate
A un anno dalla presentazione del Rapporto sulla competitività europea, l’ex presidente della Bce fa il punto della situazione. Di fronte a sfide che si sono fatte più acute, l’Ue risponde con lentezza generando frustrazione nei cittadini e tra le imprese. Ma affinché l’Europa sopravviva “dobbiamo fare ciò che non è mai stato fatto prima”. Un’analisi degli elementi principali del discorso
Nel suo quinto Discorso sullo Stato dell’Unione la presidente della Commissione ha sollecitato gli europei ad agire insieme per proteggere le democrazie e i valori che esse incarnano. Il tema della difesa assume un peso maggiore rispetto al passato: annunciata la presentazione di una “Roadmap for European Defence Readiness”
Con una dotazione di duemila miliardi di euro, pari a circa l’1,26% del Reddito nazionale lordo dell’Unione, il Qfp proposto dalla Commissione europea introduce la novità dei Piani nazionali ai quali destina 782,8 miliardi. Aumenta inoltre le risorse per la difesa, tramite fondi dedicati a infrastrutture, mobilità militare e cybersecurity. Previste anche cinque nuove fonti di finanziamento, ma diverse riserve politiche e tecniche sono state già avanzate