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Dicembre 2017 - © L'Imprenditore

Un successo fra tradizione e novità

di Chiara Santarelli

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Oltre mille imprese e più di 41mila fra studenti e insegnanti coinvolti. Questi i numeri dell’ottava giornata delle piccole e medie imprese che, dal belgio agli stati uniti, si è arricchita di nuove tappe consolidando le sinergie con il Mise e il Mae 

 

“Il lavoro che farete voi sarà completamente diverso da quello che facevamo noi, ma io sono convinto che sarà migliore! La vostra generazione ha una grande opportunità con la quarta rivoluzione industriale, può incontrare e creare un mondo nuovo”. Così Alberto Baban agli studenti di Battice (Liegi), da dove ha lanciato l’Ottava Giornata delle Piccole e Medie Imprese, partecipando alla visita del Gruppo 4M di Domenico Petta, imprenditore molisano, oggi Console onorario di Italia per le province di Liegi e Lussemburgo, trasferitosi da giovanissimo in Belgio dove ha fondato un’azienda che è oggi leader europea nel settore della costruzione di pavimentazioni. “Il Pmi Day è il nostro impegno per diffondere la cultura d’impresa e far vedere agli studenti com’è il mondo del lavoro da dentro. – ha proseguito Baban – Questa iniziativa rappresenta un’opportunità per i giovani perché possono capire cosa offriamo noi imprenditori, ma soprattutto quali ambizioni e prospettive lavorative possono avere loro”. Il Pmi Day, promosso da Piccola Industria, è un appuntamento sempre molto partecipato e atteso, che quest’anno ha visto il 90% delle associazioni territoriali di Confindustria impegnate nell’organizzazione delle visite nelle imprese associate. Dal 2010 ogni edizione fa registrare numeri crescenti: quest’anno oltre 1.000 imprese coinvolte e più di 41mila studenti e insegnanti sono stati protagonisti delle visite e degli incontri realizzati. 

 

È un’iniziativa che diventa, edizione dopo edizione, più internazionale. Oltre ai Balcani, dove è stata confermata anche quest’anno la partecipazione di Confindustria Albania, Confindustria Bulgaria e Confindustria Serbia, il Pmi Day 2017 è arrivato in Belgio grazie alla collaborazione con la Delegazione di Confindustria Bruxelles e negli Stati Uniti. 

Qui l’iniziativa è stata realizzata in sinergia con la Miamisic (Miami Scientific Italian Community), Issnaf (Italian Scientists and Scholars of North America Foundation) ODLI (Organization for the Development of Italian Studies), Sviec (Silicon Valley Italian Executive Council), il Consorzio Orgoglio Brescia e con l’Ambasciata d’Italia a Washington DC e il Consolato generale d’Italia a Miami. 

Grazie a questo network, animato dal  presidente di Miamisic Fabio De Furia, più di 50 aziende italiane che operano negli Stati Uniti hanno incontrato oltre 1.100 studenti americani per raccontare loro l’eccellenza del made in Italy.

Promuovere la diffusione della cultura d’impresa, avvicinare le nuove generazioni al nostro mondo in una logica di conoscenza e formazione, portare all’attenzione dei ragazzi tematiche rilevanti per il nostro Paese, sono gli obiettivi del Pmi Day, che si configura quindi anche un format di valore per promuovere il nostro saper fare oltre i confini del Paese. Non a caso, la Direzione generale Promozione del Sistema Paese del ministero Affari esteri, ha voluto dare evidenza al Pmi Day con una news pubblicata sul sito della Farnesina. 

 

“Con questa iniziativa ci proponiamo di avvicinare le nuove generazioni all’impresa e quest’anno lo abbiamo fatto con un tema su cui è importante sensibilizzare proprio i più giovani: la lotta alla contraffazione”, ha affermato da Napoli Stefano Zapponini, coordinatore nazionale del Gruppo di lavoro Pmi Day. In quella sede ha partecipato, insieme a Bruno Scuotto, vice presidente Piccola industria con delega a education e formazione, alla visita della mostra “Questa non è una sòla”, promossa dall’Associazione Museo del Vero e del Falso nell’ambito del Pmi Day dell’Unione Industriali di Napoli. “Grazie alla collaborazione con il Gruppo tecnico Made-in di Confindustria presieduto da Paolo Bastianello” – ha proseguito Zapponini – abbiamo potuto accendere i riflettori su un fenomeno sempre più centrale nel dibattito sulla crescita economica e sull’occupazione. L’impatto di tale fenomeno, infatti, risulta particolarmente rilevante in Italia, paese a spiccata vocazione manifatturiera e riguarda tutti i settori produttivi: beni di lusso, di largo consumo, alta tecnologia, macchinari, componenti”. 

Molte le iniziative sul territorio in cui si è parlato del mercato del falso e delle attività messe in campo dagli imprenditori per tutelarsi. Lo stesso Paolo Bastianello ha partecipato alle visite in alcune aziende a Brindisi, Lecce e Taranto. 

 

Inoltre, la sinergia attivata con la Direzione generale per la Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del ministero dello Sviluppo economico ha portato all’apertura di una sessione straordinaria, in concomitanza con il Pmi Day, del concorso a premi “Io Sono Originale”, volto a promuovere la cultura della legalità contro il mercato del falso e al quale i giovani hanno potuto giocare attraverso una app. 

Confermata in questa edizione anche la collaborazione con Confagricoltura nei territori di Alessandria, Bari, Brescia, Foggia, Lecce, Novara, Nuoro, Padova, Potenza, Salerno, Taranto e Vercelli, dove anche alcune aziende agricole hanno aperto le porte ai giovani per mostrar loro la filiera agroalimentare. 

La partecipazione delle associazioni delle regioni del Sud Italia, sempre numerosa fin dalle prime edizioni, quest’anno ha fatto registrare un record, con il 15% in più di partecipanti alle visite aziendali nelle imprese con sede nel Meridione. Il Pmi Day, che si è svolto come da tradizione nell’ambito della Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria, giunta alla XVI edizione e nella Settimana Europea delle Pmi promossa dalla Commissione Ue, ha fatto parlare molto di sé anche sui social dove, nella sola giornata del 17 novembre, con l’hashtag #PMIDAY2017 sono stati pubblicati 481 tweet e condivise 291 foto tra Twitter e Instagram, come riportato dagli strumenti di Social Live Finder di SocialMeter Analysis.                  

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