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Febbraio 2018 - © L'Imprenditore

Passaporto per la crescita

di Daniele Finocchiaro, Presidente Gruppo Tecnico R&I Confindustria

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Investire nella ricerca è una strategia vincente. Lo dimostrano le imprese che partecipano al concorso, giunto alla ix edizione

 

Creare un ambiente favorevole all’innovazione significa garantire la competitività di un Paese e la sua capacità di creare sviluppo e occupazione. L’innovazione e la ricerca sono i fattori su cui puntare per innescare processi virtuosi di crescita, riuscire a rispondere con prodotti e servizi innovativi ai bisogni dei cittadini, rafforzare la competitività delle imprese sui mercati globali. L’impegno verso la ricerca e l’innovazione deve quindi diventare la priorità delle singole imprese e del Paese nel complesso: dobbiamo diffondere e rafforzare a tutti i livelli la cultura dell’innovazione continua e a 360 gradi.

Non è un messaggio nuovo, ma non per questo dobbiamo smettere di sottolinearlo. Non partiamo da zero, molti passi avanti si sono fatti in questi anni, ma dobbiamo continuare e accelerare. 

L’Italia è ricca di imprese che investono in ricerca e innovazione e che riescono così a essere protagoniste a livello internazionale creando occupazione e benessere. 

Una realtà spesso ignorata e che invece deve essere raccontata a tutti e soprattutto ai nostri giovani. Diffondere questi esempi vincenti e innescare un processo virtuoso di condivisione e imitazione: è questo lo scopo del Premio Imprese per Innovazione di Confindustria, giunto alla IX edizione e realizzato in collaborazione con la  Fondazione Giuseppina Mai, il supporto tecnico dell’Associazione Premio Qualità Italia e avvalendosi del contributo di Confindustria Bergamo e Warrant Group.

 

Il Premio è  in primis diretto a far emergere le tante eccellenze del nostro Paese che hanno saputo costruire la propria crescita attraverso la ricerca e l’innovazione e trarre dalle loro esperienze insegnamenti per tutte le altre imprese; ma non solo, esso rappresenta un vero e proprio percorso di crescita e di cultura d’impresa, composto di autoanalisi, analisi e accompagnato da visite in loco di valutatori esperti e da un momento finale di vero e proprio confronto e scambio con le altre aziende partecipanti. 

Ogni impresa riceve alla fine del percorso un report dettagliato di analisi e suggerimenti di miglioramento. Il premio si distingue anche perché è il primo riconoscimento in Europa sull’innovazione che ha adottato un modello di valutazione strutturato rispetto ai parametri dell’Efqm, l’European Foundation for Quality Management, un modello di eccellenza collaudato e internazionalmente riconosciuto. L’esperienza di questi anni ha evidenziato che le imprese che hanno fatto tesoro delle indicazioni emerse sono cresciute, a ulteriore dimostrazione concreta che gli investimenti in questo campo sono remunerativi e capaci di generare un processo virtuoso.

Il Premio IXI è inoltre tra i premi per la categoria Industria e Servizi inclusi nel Premio Nazionale per l’Innovazione, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri su mandato del Presidente della Repubblica, riconoscimento alla cui definizione Confindustria ha collaborato dall’inizio. L’obiettivo è creare un momento di attenzione, al più alto livello nel Paese, verso la necessità di puntare sulla ricerca e l’innovazione per uno sviluppo inclusivo e sostenibile.

La nostra azione è diretta a fare in modo che tutte le imprese seguano questi esempi ma per farlo, per innescare processi di sviluppo trainanti, è necessaria una strategia Paese di medio lungo periodo, chiara, condivisa e stabile. 

Confindustria lo ha detto per molto tempo e ora finalmente l’Italia si è dotata di una strategia nazionale di specializzazione intelligente, che comprende il livello nazionale e regionale e prevede la partecipazione degli stakeholder. È un passo in avanti importante, ma urge tradurlo in azioni concrete su tutte le cinque aree previste. Il momento attuale richiede pertanto innanzitutto responsabilità da parte di tutti per assicurare rapida ed efficace attuazione agli interventi definiti nella Strategia innescando processi di crescita degli investimenti privati e potenziando l’effetto leva dell’utilizzo delle risorse pubbliche in una logica di matching funds. 

 

Per accompagnare questo percorso abbiamo lavorato per strutturare i cluster tecnologici nazionali e i digital Innovation hub che, accanto ai costituendi “competence centre”, potranno arricchire e completare il network nazionale, operando in una logica sinergica e integrata e rappresentando un unico sistema di entrata per le imprese.

In questa direzione si muove la riflessione e l’azione di Confindustria che è alla base delle Assise 2018: un’occasione importante per condividere proposte ambiziose ma concrete e fattibili su cui costruire un’azione Paese. Proposte che diano un forte impulso, proponendo risposte puntuali ai nodi che hanno rallentato il sistema finora, indicando interventi a breve, medio e lungo termine. Non si tratta di cancellare tutto, ma anzi di migliorare e completare quanto di positivo già fatto al fine di creare un sistema nazionale di supporto alla ricerca e innovazione strutturato e stabile, assumendo un impegno collettivo di rispettare i tempi di attuazione, portando a rapida conclusione le azioni già avviate e velocizzando i tempi di definizione e attuazione degli interventi futuri. È una condizione questa fondamentale anche per riuscire a essere come Paese protagonista delle politiche europee per lo sviluppo basate su ricerca, innovazione e industria.          

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