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Dicembre 2017 - © L'Imprenditore

Mecenati contemporanei

di Patrizia Ziino e Silvia Matranga

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Seconda edizione per il premio destinato alle aziende che investono in arte e cultura. Al via da quest’anno il riconoscimento speciale Confindustria

 

Dall’incontro tra impresa, arte e cultura sono nati nel 2016 i Corporate Art Awards, gli Oscar del mecenatismo aziendale, promossi da PPT Art in collaborazione con Confindustria e altre istituzioni. I Corporate Art Awards sono pensati per premiare e valorizzare i migliori risultati generati dagli investimenti di valorizzazione artistica, diretti al territorio o ad attività di welfare aziendale. Anche l’edizione di quest’anno si è chiusa con successo: 80 aziende e 20 istituzioni, da 18 nazioni diverse, hanno partecipato con entusiasmo, presentando un variopinto panorama di virtuose iniziative. 

Proseguendo la collaborazione che era stata avviata lo scorso anno, anche per questa seconda edizione, il Gruppo tecnico Cultura e Sviluppo ha deciso di inserire i Corporate Art Awards all’interno della Settimana della Cultura come iniziativa nazionale di punta e molte imprese, anche piccole e medie, hanno accolto positivamente l’invito a raccontare e candidare i propri progetti. 

 

La premiazione finale si è svolta il 22 novembre presso la sede del ministero dei Beni e delle Attività culturali. Sono intervenuti il ministro Dario Franceschini, il Direttore generale di Confindustria Marcella Panucci, i rappresentanti delle aziende premiate e i direttori dei principali musei d’Italia. 

“L’impegno e l’attenzione che le nostre imprese riservano alla cultura e all’arte – ha affermato Panucci – ci ha portato a essere qui, oggi, ai Corporate Art Awards, per il secondo anno consecutivo. Un’occasione per dimostrare che è possibile operare le cuciture tra impresa, cultura e società sapendo che questa unione genera progresso, sviluppo e innovazione per il Paese”.

Le categorie dei premi sono state talmente diversificate da lasciare spazio, merito e riconoscimenti a tanti progetti di impegno culturale. Difficile, tra le tante attività legate al mecenatismo delle imprese, delle istituzioni e delle organizzazioni, scegliere un vincitore assoluto.

Il premio dei premi, come “Mecenate del XXI secolo”, è stato attribuito a Intesa San Paolo per “l’ampiezza e la qualità delle iniziative artistiche che non hanno eguali nel mondo”. Intesa San Paolo vanta un ricco patrimonio artistico di quasi ventimila opere, frutto dell’impegno collezionistico portato avanti negli anni, che espone nelle Gallerie d’Italia a Milano, Vicenza e Napoli. 

Il premio Art Bonus è stato conferito ad Assicurazioni Generali e Ferragamo, rispettivamente per il restauro dei Giardini Reali a Venezia e quello della Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria a Firenze.    

Un’altra categoria è stata pensata per premiare propriamente i Corporate Art Awards, a livello nazionale e internazionale, in cui hanno trovato posto tra gli altri, per l’Italia, Enel, Poste Italiane e Fiat. Un’altra sezione è stata riservata agli Institutional Art Awards, pensati per i mecenati istituzionali in cui si sono distinti la Banca d’Italia, il Parlamento europeo, la Fao e tante altre organizzazioni nazionali e non.

 

Infine, quest’anno grazie alla collaborazione con il Gruppo tecnico Cultura e Sviluppo, è stato introdotto un premio speciale “Confindustria”. I numerosi progetti raccolti in questa categoria hanno dimostrato, ancora una volta, l’attenzione e la passione che le imprese riservano all’impegno culturale. 

Qui di seguito le aziende premiate con le rispettive motivazioni: Bellosta Rubinetterie per la ricerca di nuovi talenti artistici con il progetto “Il bello che dura nel tempo”; Molteni per la capacità di fondere nel Museo Molteni oltre 80 anni di eredità del marchio con ricerche, mostre e sguardo al futuro; Museo Lungarotti, perché da oltre 40 anni il “Museo del vino” esalta storia e cultura del prodotto promuovendo il territorio; e infine OTB Group per aver restituito al Ponte Rialto di Venezia la sua originaria bellezza.

“La partecipazione di Confindustria a questo premio –  ha concluso Panucci – è un ulteriore passo in avanti nel processo di fecondazione continua tra impresa, cultura e arte. Le nostre imprese confermano di essere dei veri e propri agenti di cambiamento: stimolano l’innovazione e cercano di produrre un impatto positivo anche per la società”. 

limprenditore

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